Divisione Consulenze Industriali

 

Il D.Lgs. 81/08 al Titolo VIII, impone l’obbligo per il datore di lavoro di valutare, con cadenza almeno quadriennale, i rischi derivanti da esposizione agli agenti fisici: fra gli agenti fisici il Capo V individua le RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI ed al Capo IV i CAMPI ELETTROMAGNETICI.

626CENTROSERVIZI S.R.L. leader nel vicentino nelle consulenze industriali, dispone di strumentazione all’avanguardia (la medesima utilizzata dagli organi di vigilanza e di controllo) ed effettua valutazioni delle Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA), nonché dei campi elettrici e dei campi magnetici (ovvero dei campi elettromagnetici). Per quest’ultimi vengono effettuate valutazioni sia per quanto riguarda la normativa inerente all’attività lavorativa [D.Lgs. 81/08], sia per quanto riguarda la normativa civile (es. presenza di linee elettriche, etc.) [D.P.C.M. 8 luglio 2003].

RADIAZIONI OTTICHE ARTIFICIALI

Effetti sulla Salute delle Persone

In generale i rischi che la legislazione italiana intende prevenire sono quelli per la salute e la sicurezza dei lavoratori, che possono derivare dall’esposizione alle radiazioni ottiche artificiali o dal loro impiego durante il lavoro, con particolare riguardo ai rischi dovuti agli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute.

La tipologia di effetti dell’esposizione dipende dalla lunghezza d’onda della radiazione incidente, mentre dall’intensità dipendono sia la probabilità che questi effetti si verifichino che la loro gravità.

L’interazione della radiazione ottica con l’occhio e con la cute in generale può provocare conseguenze dannose come, ad esempio, tumori cutanei, processo accelerato di invecchiamento della pelle, bruciatura della pelle, disturbi visivi, etc.

Le Attività Interessate

In via del tutto indicativa, ma non esaustiva, si fornisce di seguito un elenco delle attrezzature/impianti/macchinari, che richiedono una valutazione delle Radiazioni Ottiche Artificiali, ai sensi del D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo V.

Saldatrici, lampade germicide per sterilizzazione e disinfezione, dispositivi di test e controllo non distruttivi, forni fusori (crogiuolo), apparecchiature provviste di laser, riscaldatori radiativi a lampade, apparecchiature con sorgenti IPL per uso medico o estetico, lampade e sistemi a led per fototerapia, lampade ad alogenuri metallici, lampade scialitiche da sala operatoria, lampade abbronzanti, lampade per foto indurimento di polimeri e fotoincisione “curing”, etc.

L’analisi condotta consiste nella misurazione accurata della radianza e dell’irradianza prodotta da sorgenti di radiazioni ottiche artificiali, e verifica del rispetto dei valore limite definiti dal D.Lgs. 81/08, con redazione dell’apposito documento di valutazione richiesto dal D.Lgs. 81/08 redatto da personale esperto in radiazioni ottiche artificiali. In tal modo viene rispettata la normativa, vengono tutelati i lavoratori, e da ultimo, ma non meno importante, viene tutelato il datore di lavoro contro eventuali problematiche future (oltre che sanzioni presenti).

CAMPI ELETTROMAGNETICI

Effetti sulla Salute delle Persone

L’energia ha varie forme: essa entra negli ambienti di lavoro e nelle nostre case non solo tramite “i fili” ma anche sottoforma di “onde elettromagnetiche”. Naturalmente l’energia elettrica oltre a molti vantaggi comporta anche alcuni pericoli, ovvero pericoli reali (che si vedono) come il rischio di elettrocuzione, e pericoli che sono scarsamente visibili come il rischio prodotto dall’esposizione a campi elettromagnetici.

Il rischio di esposizione a campi elettromagnetici è in primo luogo l’innalzamento della temperatura corporea. Per esempio, un formo a microonde scalda un cibo fornendo energia che viene depositata nel cibo stesso da onde elettromagnetiche e si trasforma in calore. L’energia necessaria al riscaldamento del cibo è all’incirca la stessa che ci vorrebbe per cuocerlo in un forno normale. Un telefonino ad esempio, irraggia energia che in parte si deposita nella testa di chi parla. Il meccanismo che si innesca è il medesimo del forno, con la differenza che, essendo l’energia molto inferiore, non si ha “la cottura”, ma solo il riscaldamento locale dei tessuti (su questo argomento sono da tempo in corso studi che, per il momento, non hanno evidenziato effetti dannosi). La norma CEI 211-7 evidenzia che, se è pur vero che l’aumento della temperatura corporea è contrastato dal sistema di termoregolazione umano il quale interviene nello stesso modo sia a seguito di riscaldamento passivo che di riscaldamento attivo, il sistema agisce con una costante di tempo di circa 6 minuti di ritardo. Ciò significa che l’esposizione ad un campo elettromagnetico di elevata intensità comporta un aumento della temperatura corporea nei primi 6 minuti, dopo i quali si rileva un periodo più o meno lungo, a seconda della potenza assorbita, nel quale la temperatura corporea viene stabilizzata ad un valore maggiore di quello fisiologico. Va comunque ricordato che nei casi più gravi l’esposizione a campi elettromagnetici può dar luogo a forme tumorali.

Le Attività Interessate

In via del tutto indicativa, ma non esaustiva, si fornisce di seguito un elenco delle attrezzature/impianti/macchinari, che richiedono una valutazione dei campi elettromagnetici, ai sensi del D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo IV.

Saldatrici, forni ad induzione, forni elettrici, dispositivi a radiofrequenza per plasma, tutte le apparecchiature elettromedicali che utilizzino sorgenti a radiofrequenza, sistemi elettrici per la ricerca di difetti, cabine di trasformazione dell’energia elettrica, essiccatoi, presse incollatrici, termoretraibili, confezionatrici, vulcanizzatori, elettroerosioni, ponti radio, etc.

L’analisi condotta consiste nella misurazione accurata del campo elettrico/induzione magnetica prodotta dall’attrezzatura/impianto e verifica del rispetto dei livelli di azione definiti dal D.Lgs. 81/08, con redazione di apposito documento di valutazione conforme al D.Lgs. 81/08 e norma CEI 211-7, redatto da personale esperto in campi elettromagnetici. In tal modo viene rispettata la normativa, vengono tutelati i lavoratori, e da ultimo, ma non meno importante, viene tutelato il datore di lavoro contro eventuali problematiche future (oltre che sanzioni presenti).

Applicazioni Civili

L’analisi condotta consiste in una misurazione accurata sulle 24 ore, presidiata per tutto il tempo di misura, al fine di determinare il livello del campo elettrico e dell’induzione magnetica prodotta dalla linea elettrica alla frequenza dei 50 Hz. Verrà quindi redatta apposita relazione tecnica di valutazione comparando i valori misurati con quelli previsti dalla normativa vigente, così come previsto dal D.P.C.M. 8 luglio 2003 e dalla norma CEI 211-6.

Per ulteriori informazioni o per richiedere l’effettuazione delle valutazioni non esitate a contattare i ns. uffici.

 

Questa incisione della fine dell’800 mostra una “doccia elettrica”:

 il campo elettrico prodotto da un generatore elettrostatico ad alta tensione provocava una sensazione di leggero venticello.

Ponte radio

Attività di saldatura

Crogiolo di un forno fusorio

Linea per trasporto corrente elettrica a 50 Hz

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Rettangolo arrotondato:

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Casella di testo: … azzurro

Spettroradiometro

Radiometro per infrarosso

Misuratore di campi elettromagnetici

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